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PETG — guida al filamento

Il PETG è il compromesso più amato della stampa 3D: più resistente e tenace del PLA, ma molto più facile dell'ABS. È la scelta giusta quando un oggetto deve funzionare, non solo essere bello.

Cos'è e perché sceglierlo

Il PETG è il PET (la plastica delle bottiglie) modificato con glicole: questa modifica lo rende stampabile senza diventare opaco o fragile. Unisce buona resistenza meccanica, tenuta al calore e all'umidità e una leggera flessibilità che gli evita di spaccarsi di netto come il PLA.

Caratteristiche principali

Punti di forza - Tenace e poco fragile: flette invece di rompersi - Buona resistenza al calore (~70–80 °C) e agli urti - Resistente ad acqua, umidità e a molti agenti chimici - Possibilità di trasparenze

Limiti - Tende a fare "fili" (stringing): richiede retrazione e temperatura ben regolate - Può aderire troppo ai piani lisci (PEI/vetro): usa un distaccante per non rovinarli - Più sensibile del PLA all'umidità durante la stampa - Dettagli finissimi un po' meno netti del PLA

Impostazioni di stampa tipiche

Parametro Valore indicativo
Temperatura ugello 230–250 °C
Temperatura piatto 70–85 °C
Ventola di raffreddamento 30–60% (troppa riduce l'adesione tra gli strati)
Velocità 30–60 mm/s
Camera chiusa Non necessaria (aiuta sui pezzi grandi)
Ritiro / warping Moderato
Essiccazione (se umido) ~65 °C per 4–6 ore

Importante: valori generali. Ogni produttore indica i propri nella scheda tecnica del prodotto — controlla sempre quella specifica.

Quando usarlo (e quando no)

Usalo per: parti funzionali e staffe, contenitori, oggetti a contatto con acqua o umidità, uso esterno leggero, pezzi che devono flettere senza rompersi.

Preferisci altro per: dettagli estetici finissimi (→ PLA), massima resistenza termica e meccanica (→ ABS, ASA, Nylon), esposizione prolungata al sole (→ ASA), vera flessibilità (→ TPU).

Le varianti del PETG

  • PETG — la versione standard, equilibrata.
  • PETG-CF (carbon) — caricato con fibra di carbonio: più rigido e stabile, finitura matericha, ma abrasivo (richiede ugello temprato).

Conservazione ed essiccazione

Il PETG è igroscopico: da umido tende a fare fili, bollicine e una superficie peggiore. Conservalo in contenitore ermetico con gel di silice ed essiccalo intorno ai 65 °C se mostra questi sintomi.

PLA, PETG o ABS? In breve

  • PLA — il più facile, per estetica e prototipi; teme il calore.
  • PETG — il compromesso: più resistente del PLA, sopporta calore e umidità, resta abbastanza facile.
  • ABS / ASA — massima resistenza termica e meccanica (ASA anche ai UV), ma servono camera chiusa ed esperienza.

Domande frequenti

A che temperatura si stampa il PETG? In genere 230–250 °C all'ugello e 70–85 °C sul piatto. Il valore esatto dipende dalla marca.

Perché il mio PETG fa i fili? Lo "stringing" è tipico del PETG: quasi sempre si risolve asciugando il filamento e regolando retrazione e temperatura.

Il PETG resiste all'acqua? Sì, ha buona resistenza all'umidità e all'acqua: è preferibile al PLA per oggetti a contatto con liquidi.

Il PETG è adatto all'uso esterno? Regge meglio del PLA, ma per esposizione prolungata al sole e ai raggi UV l'ASA è più indicato.

Serve la camera chiusa per il PETG? No, ma su pezzi grandi aiuta a ridurre il distacco dal piano.

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