Il PC è uno dei materiali più resistenti che si possano stampare in FDM: forza e resistenza all'urto elevatissime, tenuta al calore tra le migliori in assoluto e perfino la possibilità di pezzi trasparenti. In cambio chiede attrezzatura ed esperienza: è uno dei filamenti più esigenti del panorama 3D.
Cos'è e perché sceglierlo
Il policarbonato è lo stesso materiale dei vetri antiproiettile, delle visiere dei caschi e dei fari delle auto. Tradotto in stampa 3D significa pezzi strutturali durissimi, capaci di reggere urti violenti e temperature critiche là dove ABS e ASA iniziano a cedere e deformarsi.
Caratteristiche principali
Punti di forza - Resistenza all'urto eccezionale: assorbe impatti violenti senza spezzarsi - Resistenza termica estrema: mantiene la forma fino a ~110–130 °C (e oltre per formule speciali) - Possibile trasparenza, con buone proprietà ottiche se stampato con i giusti accorgimenti - Grande rigidità strutturale, ideale per carichi pesanti
Limiti - Temperature di stampa estreme: serve un hotend all-metal (i tubicini in PTFE fonderebbero) - Warping e delaminazione violenti: se l'ambiente si raffredda, gli strati si separano (a volte con schiocchi udibili) - Adesione fortissima al piano: può arrivare a danneggiare la superficie di stampa in fase di rimozione - Sensibile ai raggi UV (ingiallisce all'esterno) e ad alcuni solventi - Fortemente igroscopico
Impostazioni di stampa tipiche
| Parametro | Valore indicativo |
|---|---|
| Temperatura ugello | 260–310 °C (richiede hotend all-metal) |
| Temperatura piatto | 90–120 °C |
| Ventola di raffreddamento | Spenta o bassissima (0–10%) |
| Velocità | 30–50 mm/s (più lento = più robusto) |
| Camera chiusa | Necessaria (per pezzi grandi, meglio riscaldata) |
| Superficie di adesione | PEI con colla/distaccante specifico (es. Magigoo PC) |
| Essiccazione | ~80 °C per 6–8 ore (altamente igroscopico) |
Importante: valori generali; servono attrezzatura adeguata e i dati del produttore. Controlla sempre la scheda tecnica del prodotto specifico.
Quando usarlo (e quando no)
Usalo per: scatole di derivazione, supporti motore e componenti tecnici vicini a forti fonti di calore; parti meccaniche soggette a urti (robotica, droni, ingranaggi strutturali); prototipi funzionali che simulano componenti stampati a iniezione.
Preferisci altro per: stampe generiche o estetiche (→ PETG, ABS o ASA, molto più facili) e quando non hai un estrusore che arriva a ~300 °C, un piatto che regge i 120 °C e una camera chiusa.
Le varianti del PC
- PC puro — il massimo delle prestazioni, ma un materiale severo: warping marcato se non hai una camera riscaldata.
- PC-CF — caricato con fibra di carbonio: riduce drasticamente il warping e aumenta la rigidità, ideale per geometrie complesse; abrasivo, richiede ugello temprato. Guida al PC-CF
- Miscele PC-ABS — l'ABS "addolcisce" il policarbonato: abbassa le temperature di stampa e riduce il warping, pur mantenendo resistenza termica e meccanica alte. Spesso sono il miglior punto d'ingresso al mondo del PC.
Conservazione ed essiccazione
Il PC è una spugna. Se stampa da umido, l'acqua intrappolata bolle nell'ugello: il pezzo risulta esteticamente rovinato (bolle, fili) ma soprattutto perde gran parte della resistenza meccanica, diventando fragile. Asciugalo a ~80 °C prima di ogni stampa e tienilo in un dry box ermetico durante il processo.
PC, PC-CF o miscele PC-ABS? In breve
- PC puro — il massimo delle prestazioni pure (forza, urto, calore), ma il più difficile da stampare.
- PC-CF — più rigido e stabile, warping ridotto, per parti tecniche; richiede ugello temprato.
- PC-ABS — il compromesso d'ingresso: gran parte delle doti del PC con difficoltà nettamente minori.
Domande frequenti
A che temperatura si stampa il PC? Tipicamente 260–310 °C all'ugello e 90–120 °C sul piatto: serve un hotend all-metal, perché i tubicini in PTFE non reggono queste temperature.
Perché il mio pezzo in PC si crepa a metà durante la stampa? È delaminazione, causata dallo shock termico: se la camera non è abbastanza calda, gli strati superiori si contraggono più in fretta di quelli sotto e "strappano" il pezzo lungo le linee di strato. Chiudi ogni fessura della stampante e preriscalda la camera prima di partire.
Il PC può danneggiare il piano di stampa? Sì: aderisce così tanto che, rimuovendo il pezzo, può rovinare la superficie. Per questo si usa una colla specifica anche come distaccante (una barriera tra pezzo e piano), non solo per far aderire.
Serve la camera chiusa per il PC? Sì, è necessaria: mantiene stabile la temperatura, previene warping e crepe e migliora la coesione tra gli strati.
Posso stampare PC trasparente? È possibile ma difficile: richiede ventola spenta, stampa molto lenta e accorgimenti sul flusso. Il risultato resta tipicamente satinato più che otticamente limpido.
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Queste guide raccolgono esperienze e buone pratiche della comunità maker, oltre alle nostre. Sono indicazioni generali: per i valori esatti di ogni prodotto fai sempre riferimento alla scheda tecnica (TDS) del produttore.