Questi filamenti non si scelgono per la resistenza, ma per come appaiono e come si sentono al tatto. Sono quasi sempre PLA (quindi facili da stampare) con dentro additivi e particelle reali che cambiano aspetto, peso o effetto — e anche il comportamento in estrusione. Conoscerne le accortezze ti evita ugelli distrutti, intasamenti e aspettative sbagliate.
Cosa li accomuna
- La base è di solito PLA: si stampano come il PLA (temperature simili, niente camera chiusa).
- L'additivo serve all'estetica o all'effetto, non alle proprietà meccaniche: le particelle sospese indeboliscono l'adesione tra gli strati, quindi per le parti funzionali restano scelte sbagliate.
- Molti sono abrasivi (legno, polveri metalliche, pigmenti): conviene un ugello temprato e spesso un ugello più largo (0.5–0.6 mm) per non intasare.
Le principali famiglie
Legno (wood-fill) PLA con fibre di legno vero (intorno al 20-30%). Ha l'aspetto, la porosità e a volte l'odore del legno, si può carteggiare e tingere, e cambia tonalità con la temperatura (più caldo = più scuro): variando la temperatura in stampa puoi simulare le venature. Tende a intasare gli ugelli piccoli: meglio 0.6 mm, e non lasciarlo mai fermo nell'hotend caldo, o il legno "cuoce" e forma un tappo carbonizzato.
Metallo (metal-fill) PLA o PETG caricato con polveri metalliche (bronzo, rame, acciaio, alluminio). È pesante (densità molto più alta) e freddo al tatto. Appena stampato sembra plastica opaca: per farlo sembrare metallo va post-lavorato — spazzola metallica, poi carta abrasiva bagnata a grana finissima (fino a 2000) e pasta abrasiva. Bronzo e rame si possono ossidare con aceto e sale per un effetto antico. Molto abrasivo: ugello temprato obbligatorio.
Fosforescente (glow in the dark) PLA con pigmento fosforescente (alluminato di stronzio): si "carica" con la luce (meglio sole o UV) e brilla al buio per qualche minuto. È tra i filamenti più abrasivi in assoluto: le particelle agiscono come carta vetrata. Bastano 50-100 g per allargare un ugello in ottone da 0.4 a un 0.6 mm svasato, rovinando la calibrazione. L'ugello temprato qui non è un consiglio ma un obbligo dal primo centimetro.
Glitter / sparkle PLA con microscaglie riflettenti: finitura brillante e cangiante, ottima per mascherare i difetti sui perimetri verticali. Leggermente abrasivo sul lungo periodo.
Marmo / pietra (stone-fill) PLA con micro-particelle che danno un effetto maculato tipo marmo o pietra: opaco, gessato, materico, nasconde benissimo gli strati e non richiede post-lavorazione. È tra i decorativi più facili da stampare.
Cambia-colore Filamenti termocromici (cambiano colore con la temperatura, es. con l'acqua calda, sopra una certa soglia) o reattivi ai UV (cambiano al sole): più gadget che altro, ma di grande effetto per regali e oggetti interattivi.
(Le finiture Silk ed effetto Matte sono additivi estetici del PLA: le trovi tra le varianti nella guida del PLA.)
3 regole di sopravvivenza
- Il percorso del filo deve essere dritto. Pieni di polveri, allo stato solido questi filamenti sono rigidi e fragili: piegando legno o metallo con le dita si spezzano. Evita curve strette nel tubo guida tra bobina ed estrusore, o il filamento si rompe da solo durante i movimenti rapidi.
- Gestisci il gocciolamento (oozing). Le particelle modificano la tensione superficiale del fuso: questi materiali colano dall'ugello anche a vuoto, creando fili. Tienili iper-asciutti e usa lo Z-Hop nello slicer con attenzione.
- L'ugello da 0.6 mm è il tuo amico. Per legno e glitter grandi, lo 0.4 mm prima o poi si intasa: passare a 0.6 mm risolve il problema alla radice nella quasi totalità dei casi.
Tabella rapida hardware
| Filamento | Ugello temprato | Diametro | Difficoltà |
|---|---|---|---|
| Marmo / pietra | No (abrasione minima) | 0.4 o 0.6 mm | Facile (come PLA) |
| Glitter / sparkle | Consigliato sul lungo termine | 0.4 mm | Facile |
| Legno | Consigliato | 0.6 mm (evita i tappi) | Media (stringing) |
| Metallo | Sì, obbligatorio | 0.4 o 0.6 mm | Media (pesante, occhio al flusso) |
| Fosforescente | Sì, tassativo | 0.4 o 0.6 mm | Facile, ma distrugge l'ottone |
Quando usarli (e quando no)
Usali per: oggetti decorativi, modelli, gadget, regali, prototipi estetici, insegne (glow) — tutto ciò in cui conta l'aspetto.
Preferisci altro per: parti funzionali, meccaniche o sollecitate: lì la resistenza la danno PETG, ABS, ASA, Nylon. Guida ai filamenti per parti meccaniche
Domande frequenti
Serve un ugello speciale per i filamenti decorativi? Per quelli abrasivi (metallo, glow, spesso legno e glitter) sì: ugello temprato, e meglio se più largo (0.6 mm) per evitare intasamenti.
Perché il filamento al legno mi intasa l'ugello? Le particelle di legno ostruiscono i fori piccoli, soprattutto a temperature basse: usa un ugello 0.6 mm, non scendere troppo con la temperatura e non lasciarlo fermo nell'hotend caldo.
Quanto dura il bagliore del glow in the dark? Dopo una buona esposizione alla luce (meglio UV/sole) brilla intensamente per qualche minuto, poi sfuma gradualmente. Il bagliore è più intenso dove c'è più materiale.
Il filamento "metallo" è vero metallo? No: è plastica caricata con polvere metallica. Però pesa di più e, lucidato o patinato, può somigliare molto al metallo reale.
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